Il re giardiniere
A Windsor nasce The Venus Garden
Buongiorno, come state?
Arrivo a sopresa perché qualche giorno fa ho scoperto che Carlo III ha deciso di farmi un regalo, o meglio un regalo da condividere con le persone che verranno in viaggio con Elisa Morini e con me alla fine del mese di agosto.
Il 16 luglio verrà aperto per due mesi The Venus Garden, ovvero il riallestimento dell'East Garden Terrace. Una vera sorpresa che mi rende molto felice perché scoprire le idee naturalistiche del re d'Inghilterra è sempre molto interessante. Per un motivo molto preciso: Carlo III è un re giardiniere.La serie The Crown ha raccontato questa passione come l’eccentricità di una persona con molto tempo libero dimenticando che in realtà si tratta di un interesse condiviso con la maggior parte dei suoi sudditi.
Però Carlo III è un giardiniere con una visione molto personale quindi, dopo aver creato il suo Paradiso in terra ad Highgrove, quando è salito al trono e ha preso possesso di tutte le residenze ufficiali e non, ha voluto lasciare ovunque la sua impronta. A Sandringham Carlo III ha completamente rivisto il vasto prato sulla parte posteriore della casa (che è in realtà il lato da cui entrano i visitatori), ha creato molti “meadow” e un nuovo giardino formale nei pressi della Ballroom a Balmoral mentre a Windsor sta per essere inaugurato un giardino “cosmologico”. In questi giardini ci sono le sue idee in materia e la sua personale visione degli spazi verdi che devono essere belli ma anche sostenibili in modo da poter affrontare le nuove sfide imposte dal cambiamento climatico. E poi i suoi giardini non sono pensati a esclusivo uso e consumo umano ma per il benessere di tutti gli esseri viventi.
«Siamo fortunati ad avere un monarca appassionato di buon design, piante, conservazione e accesso pubblico – dice Charles Quest-Ritson, storico e scrittore specializzato in piante e giardini – ci ha mostrato in modo come combinare questi interessi a Highgrove, nel Gloucestershire. Ma Highgrove è una creazione personale, un luogo dove il re ha appreso e messo in pratica le sue idee sui giardini e sul giardinaggio fin dal 1980». Adesso Carlo III sta portando la sua visione negli spazi aperti di tutte le residenze della monarchia.
L’East Terrace Garden, diventato The Venus Garden, ha una lunga storia e ha cambiato aspetto con una certa frequenza per seguire gusti, esigenze e passioni dei diversi sovrani.
Alla metà del Seicento, i campi aperti del Little Park (ora Home Park) si estendevano fino al fossato che un tempo circondava l’intero castello, poi verso il 1670 il terrazzamento a nord viene ampliato ai lati sud ed est. In prossimità di questa nuova area, su un terreno appositamente spianato, vengono costruiti tre campi di terra battuta dove Carlo II giocava a bocce, il suo sport preferito.
Il figlio del re decapitato da Cronwell trascorre buona parte della vita in Francia, alla corte del cugino Luigi XIV, e lì si appassiona al gioco delle bocce, la pétanque.
Durante il regno di Giorgio IV, che si lamentava molto per la mancanza di privacy della dimora reale, nasce l’idea di uno spazio esclusivo sul lato est. Nel 1823, Charles Long uomo politico e consigliere artistico del re disegna un giardino formale recintato sotto la facciata est. L’area è completamente chiusa al pubblico il che garantisce al sovrano un po’ di intimità e anche una bella prospettiva poiché la sua nuova suite di stanze (i “Semi State Apartments”) si affacciano proprio su questo nuovo splendido spazio. Il progetto definitivo è di Jeffry Wyatville (che all’epoca sta ristrutturando l’intero castello di Windsor) e una volta completato questo spazio è bellissimo, ricco di piante e sculture. C’è persino una Orangerie, una serra con la facciata in vetro, incastonata nel muro di cinta, che ospitava 34 aranci, dono del re di Francia Carlo X a Giorgio IV.
Purtroppo, nell’inverno del 1837-38, la maggior parte delle piante del giardino muore e deve essere sostituita ma nel frattempo Guglielmo IV e la regina Vittoria cambiano rotta e decidono di aprire al pubblico le terrazze del castello fino all’East Garden Terrace.
Il giardino però verrà ampiamente ridisegnato dal principe Alberto il quale pianta nelle aiuole una profusione di fiori e moltissimi cespugli di sempreverdi.
Durante il secondo conflitto quattordici aiuole diventano orti di guerra e due di questi appezzamenti vengono coltivati dalle principesse Elisabetta e Margaret che vivono a Windsor. Negli anni '50 l’East Garden Terrace subisce nuove modifiche e nel 1971 il principe Filippo interviene semplificando le aiuole e piantando 3500 cespugli di rose, scelti per il colore e il profumo; inoltre il consorte della regina progetta nuova fontana in bronzo a forma di un fiore di loto stilizzato.
Ora, dopo lavori durati ben 18 mesi, nasce The Venus Garden che trae ispirazione da un fenomeno astronomico: l’orbita del pianeta Venere che, tracciata su un ciclo di otto anni, produce un motivo floreale geometrico chiamato “Pentagramma di Venere” o “Rosa di Venere”. È proprio questo disegno celeste a guidare il re e il suo team di giardinieri che tracciano aiuole, sentieri bordati da siepi di sempreverdi seguendo le linee formate dall’orbita. Ispirato al cielo e alle orbite celesti The Venus Garden rappresenta una specie di intersezione e un viaggio fra la natura terrena e l'infinito, fra l'umano e il divino nello spirito di questo re da sempre interessato alle riflessioni filosofiche e allo studio delle religioni.
«Si è trattato di un progetto molto importante – ha spiegato Adam Scott, responsabile dei giardini e del vivaio del castello di Windsor – che ha voluto rimodellare per il futuro un giardino storico, riflettendo la visione di Sua Maestà di creare uno spazio che offra bellezza, interesse e biodiversità durante tutte le stagioni e per le generazioni a venire».
Fra luglio e settembre il nuovo giardino sarà aperto al pubblico (compreso nel biglietto standard del castello) e i visitatori potranno passeggiare esplorare un complesso schema di piantumazione che comprende piante perenni, roseti, oltre 10mila bulbi primaverili, viali alberati e, come a Sandringham, diverse opere di arte topiaria. Il principe Filippo aveva anche introdotto mezzo secolo fa prati di fiori selvatici e sentieri lunghi e tortuosi in cui era solito passeggiare con la regina. Un habitat già perfetto per la fauna selvatica e gli insetti, che ora Carlo ha voluto far evolvere ulteriormente. Lungo il bordo curvo del giardino si erge una fila di sculture della Collezione Reale. Tra queste, quattro figure in bronzo di Hubert Le Sueur, originariamente realizzate per Carlo I negli anni ‘30 del Seicento e portate nel giardino per Giorgio IV. Sono affiancate da grandi vasi in marmo, bronzo e pietra, urne in piombo e altre sculture storiche e ornamenti da giardino, alcuni dei quali introdotti di recente con la riprogettazione.
In tema piante sono appassionata però dilettante (con uno spazio dietro casa rivolto verso sud che quindi in estate diventa un luogo arso e brullo) ma amo molto guardare i giardini degli altri e non vedo l'ora di scoprire The Venus Garden. A presto! Marina ps 1 - a inizio maggio ho visitato con la mia amica naturalista Chiara Ceci l'Orto Botanico di Padova che è un luogo assolutamente incantevole praticamente in centro città, fra il Santo e il Prato della Valle. Se vi capita fateci un salto, vale la pena. Vi regalo qualche immagine.









ps - 2 nel mese di maggio ho creato moltissimi contenuti su Instagram se li volete scoprire sono qui @marina_minelli_
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Sono una storica, una giornalista e una divulgatrice culturale ma se volete sapere qualcosa di più su di me ve lo racconto qui
Spoiler: vivo nelle Marche con diversi gatti, coltivo narcisi (come dice mio marito: una fatica enorme per un mese di splendore, quattro mesi di foglie secche e sette mesi di niente), colleziono ceramiche della serie Blue Italian di Spode e ho diversi altri interessi oltre alla storia.
I gioielli della Regina è il mio ultimo libro e lo trovate qui









Cara Marina, grazie per questa newsletter: sempre accurata e interessante!!! A proposito, vorrei completare il commento di tuo marito dicendoti che il mese di bellezza dei tuoi narcisi è molto, ma molto bello e gratificante. Ciao, buona giornata 😘
Ciao Marina, piacciono molto anche a me i giardini, soprattutto se ben disegnati e piantumati. Da 4 anni ho un grande giardino su cui è costruita la mia casa (circa 4000 mq), ma anche da bambina ne avevo circa un migliaio, molto del quale occupato dall’orto di mio nonno, che ci regalava ortaggi e frutti buonissimi. Io l’ho trovato già piantumato (cedro del Libano, acero, aceri americani, larice, magnolia e tanto tanto altro. Ho aggiunto ai fichi, un albero di prugne e uno di ciliegie, che fanno compagnia ad un piccolo nocciolo e ad un bel gelso. Nella bella stagione aggiungo solo qualche fiore alle tante rose (in primavera c’è un tripudio di narcisi) e mi godo il giardino!!